Osservatorio Fides Docet · Inchiesta

Il sostegno interrotto

Più della metà di chi insegna sostegno nella scuola statale ha un contratto che scade a giugno: il 55,9%, contro il 13,4% del posto comune. Il sostegno è l'unico insegnamento in cui la continuità non è un pregio del servizio: è il servizio.

Osservatorio Fides Docet · 18 ottobre 2026 · Dati: Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il sostegno interrotto
55,9%
Supplenti sul sostegno
13,4%
Sul posto comune
41,7%
Supplenti oltre i 45 anni
83,0%
Della crescita è supplenza

Abbiamo preso dieci anni di dati del Ministero sul personale della scuola statale, dal 2015/16 al 2024/25, e abbiamo isolato i posti di sostegno: quanti docenti ci lavorano, quanti hanno una cattedra stabile, quanti un contratto che finisce a giugno, in che fascia d'età, in ognuna delle 104 province rilevate. La tesi di questa pagina è una sola: il precariato del sostegno ha due facce opposte, e il bambino perde in tutte e due.

Il sostegno è raddoppiato, e la crescita è quasi tutta precaria

C'è una classe, a settembre, dove un bambino aspetta sulla porta. Non la maestra: la sua maestra, quella che sa che se la luce al neon ronza lui si copre le orecchie, che conosce il gesto con cui chiede di uscire, che a maggio era arrivata a farlo scrivere da solo. Quella persona a settembre non c'è più. Il contratto è finito a giugno, la graduatoria l'ha mandata in un'altra provincia, e il lavoro di un anno ricomincia dall'inizio con un adulto che il bambino non ha mai visto.

Nel 2024/25 i docenti di sostegno della scuola statale sono 249.708: 110.044 di ruolo e 139.664 supplenti. La quota di precari è del 55,9%, cioè più di uno su due. Sul posto comune la stessa quota è del 13,4%. Il sostegno è 4,2 volte più precario del resto della scuola.

Il numero che spiega come ci siamo arrivati è un altro. Dal 2015/16 al 2024/25i docenti di sostegno sono passati da 125.914 a 249.708: 123.794 posti in più, quasi un raddoppio. Di quei posti, 102.706 sono supplenze e 21.088 sono cattedre di ruolo. L'83,0 per cento della crescita del sostegno è fatto di contratti che scadono.

Il sistema ha riconosciuto il bisogno. Ha creato i posti. Poi li ha riempiti con persone che manda via ogni giugno.

Sul sostegno la quota di precari è salita molto più che altrove
Quota di docenti supplenti sul totale · Posti di sostegno e posti comuni · Scuola statale · 2015/16 → 2024/25
0,0%10,0%20,0%30,0%40,0%50,0%60,0%70,0%2015/162016/172017/182018/192019/202020/212021/222022/232023/242024/252015/16: 29,4%2016/17: 37,2%2017/18: 42,7%2018/19: 46,6%2019/20: 51,4%2020/21: 56,3%2021/22: 61,3%2022/23: 59,4%2023/24: 58,0%2024/25: 55,9%55,9%2015/16: 8,9%2016/17: 10,2%2017/18: 9,6%2018/19: 12,1%2019/20: 13,1%2020/21: 15,0%2021/22: 14,2%2022/23: 14,5%2023/24: 13,2%2024/25: 13,4%13,4%SostegnoPosto comune
fidesdocet.com · Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito

La curva ha un massimo nel 2021/22, al 61,3%, e da lì scende fino al 55,9% di oggi. Sono 5,4 punti recuperati in 1 anni. Scriverlo conta: una pagina che nasconde il miglioramento per tenere alto il tono vale meno di quella che lo dichiara. Il punto resta che a quel ritmo il ritorno alla normalità si misura in decenni.

Quattro supplenti su dieci hanno passato i quarantacinque anni

«Precario» evoca una persona giovane. Qualcuno che ha finito l'università da poco, aspetta il concorso, fa gavetta. Quella figura esiste, e nei dati si vede: 37.180 supplenti di sostegno hanno meno di 35 anni, il 26,6% del totale.

Poi c'è l'altra metà del grafico. 58.243 supplenti di sostegno hanno più di 45 anni: il 41,7%. Non stanno aspettando di entrare. Sono dentro da quindici o vent'anni, con un contratto che ogni giugno finisce e ogni settembre ricomincia da qualche altra parte.

Chi è supplente sul sostegno, e chi è di ruolo
Composizione per fascia d'età · Posti di sostegno · Scuola statale · 2024/25
Supplenti
Fino a 34 anni: 26,6%Tra 35 e 44 anni: 31,7%Tra 45 e 54 anni: 30,4%Oltre 54 anni: 11,3%41,7%oltre 45 anni
Fino a 34 anni26,6%37.180
Tra 35 e 44 anni31,7%44.241
Tra 45 e 54 anni30,4%42.453
Oltre 54 anni11,3%15.790
Di ruolo
Fino a 34 anni: 9,3%Tra 35 e 44 anni: 26,7%Tra 45 e 54 anni: 35,7%Oltre 54 anni: 28,3%110.044titolari
Fino a 34 anni9,3%10.276
Tra 35 e 44 anni26,7%29.340
Tra 45 e 54 anni35,7%39.330
Oltre 54 anni28,3%31.098
fidesdocet.com · Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito
Un precariato che dura vent'anni ha smesso di essere un'attesa. È un modo di impiegare le persone, scelto e rinnovato ogni anno.

La mappa è rovesciata rispetto a come ce la si aspetta

Su quasi ogni indicatore della scuola italiana il Mezzogiorno sta peggio. Qui succede il contrario, e la cosa va guardata bene prima di raccontarla.

La quota di supplenti sul sostegno è più alta nel Nord-ovest, al 68,1%, e più bassa nel Isole, al 49,6%.

Due scale che corrono in direzioni opposte
Quota di supplenti sui posti di sostegno, e quota di supplenti under 35 · 2024/25
Nord-ovest
68,1%
41.483 supplenti
di cui under 35
37,7%
oltre 45: 32,4%
Nord-est
60,2%
21.077 supplenti
di cui under 35
34,5%
oltre 45: 37,1%
Centro
55,8%
30.465 supplenti
di cui under 35
23,6%
oltre 45: 46,2%
Sud
45,7%
29.757 supplenti
di cui under 35
16,0%
oltre 45: 48,5%
Isole
49,6%
16.882 supplenti
di cui under 35
13,7%
oltre 45: 50,3%
Quota di supplenti sul sostegno Quota di supplenti con meno di 35 anni
fidesdocet.com · Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito

Le due barre dicono due cose diverse sullo stesso posto. Nel Nord-ovest i supplenti sono tanti e sono giovani: il 37,7% ha meno di 35 anni. Nel Isole sono meno, e sono vecchi nel mestiere: il 50,3% ha passato i 45 anni, contro il 32,4% del Nord-ovest.

La spiegazione più probabile è un movimento di persone, e la diciamo per quello che è: un'ipotesi che questi dati rendono plausibile senza dimostrarla. La specializzazione per il sostegno è più diffusa nel Mezzogiorno, i posti scoperti sono al Nord, e chi vince una supplenza a ottocento chilometri da casa chiede il trasferimento appena la graduatoria glielo permette. Al Nord arriva ogni anno gente nuova e giovane. Al Sud resta chi non si è mosso e non è mai entrato di ruolo.

Il bambino paga in tutti e due i casi, per motivi opposti. Al Nord perché la sua insegnante se ne va. Al Sud perché quella che resta non ha mai avuto una cattedra sua.

Stesso numero di supplenti, due storie opposte

Milano e Napoli hanno quasi lo stesso numero di supplenti sul sostegno: 8.196 e 8.054, uno scarto dell'1,7per cento. Le due province non sono state scelte a mano per fare bella figura in pagina: sono quelle che, fra le grandi, hanno il numero di supplenti più simile e il profilo d'età più lontano.

Milano
Supplenti sul sostegno8.196
Quota sul totale66,3%
Under 3543,8%
Oltre 45 anni26,6%
Napoli
Supplenti sul sostegno8.054
Quota sul totale47,2%
Under 3517,3%
Oltre 45 anni45,5%

Sono 26,5 punti di divario sulla quota di under 35, a parità di numero di persone. Due città con lo stesso problema sulla carta, e due mestieri diversi dentro.

Provincia per provincia

Le 104 province rilevate dal Ministero, ordinate per quota di supplenti sui posti di sostegno. Si va dal 77,3% di Lodial 18,1% di Caserta.

Le dieci province con la quota più alta
Supplenti sui posti di sostegno · 2024/25 · Scuola statale
Lodi
77,3%
721 su 933
Alessandria
75,6%
1.209 su 1.600
Vercelli
74,4%
693 su 932
Novara
73,5%
1.318 su 1.794
Torino
73,4%
7.381 su 10.061
Pavia
72,3%
1.649 su 2.282
Verbano-Cusio-Ossola
72,1%
576 su 799
Cremona
72,1%
1.049 su 1.455
Sondrio
71,6%
405 su 566
Biella
70,6%
535 su 758
fidesdocet.com · Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito
Le dieci province con la quota più bassa
Una quota bassa qui non vuol dire che il sostegno funzioni: vuol dire che i precari sono più anziani · 2024/25
Caserta
18,1%
oltre 45: 42,1%
Enna
21,9%
oltre 45: 38,6%
Benevento
22,2%
oltre 45: 55,1%
Agrigento
24,2%
oltre 45: 34,2%
Vibo Valentia
26,5%
oltre 45: 40,6%
Caltanissetta
29,5%
oltre 45: 46,0%
Potenza
31,5%
oltre 45: 61,3%
Matera
35,6%
oltre 45: 56,2%
Foggia
37,2%
oltre 45: 49,1%
Avellino
38,6%
oltre 45: 45,3%
fidesdocet.com · Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito

Previsione 2025-2030: cosa dicono i numeri se il trend continua

Le previsioni che seguono nascono dai dieci anni di dati del Ministero, senza ipotesi esterne. Per ogni indicatore abbiamo applicato tre metodi: la retta di tendenza dell'intero decennio, il tasso di variazione composto tra primo e ultimo anno, e l'inerzia degli ultimi cinque anni. Il valore centrale è la mediana dei tre; la banda colorata mostra il minimo e il massimo. Quando i tre metodi convergono, la previsione è solida. Quando divergono, la banda si allarga e lo diciamo.

Quota di supplenti sul sostegno: previsione al 2029/30
Storico 2015/16 → 2024/25 e proiezione a cinque anni
previsione0,0%20,0%40,0%60,0%80,0%100,0%2015/162017/182019/202021/222023/242025/262027/282029/302015/16: 29,4%2016/17: 37,2%2017/18: 42,7%2018/19: 46,6%2019/20: 51,4%2020/21: 56,3%2021/22: 61,3%2022/23: 59,4%2023/24: 58,0%2024/25: 55,9%2024/25: 55,9%2025/26: 60,0%2026/27: 64,5%2027/28: 69,3%2028/29: 74,4%2029/30: 79,6%Quota di supplenti sul sostegnoPrevisione (banda min/max)
Anno Scenario basso Centrale Scenario alto
2024/25 (dato reale) 55,9%
2025/26 56,8% 60,0% 67,0%
2026/27 57,7% 64,5% 70,2%
2027/28 58,6% 69,3% 73,3%
2028/29 59,5% 74,4% 76,4%
2029/30 60,4% 79,6% 79,9%
Affidabilità media R² della tendenza 0,80 · variazione media annua +3 punti · tasso composto +7,40% l'anno
fidesdocet.com · Elaborazione Osservatorio Fides Docet su dati Ministero dell'Istruzione e del Merito

Se la curva degli ultimi dieci anni prosegue, nel 2029/30 la quota di supplenti sul sostegno sale al 79,6%, contro il 55,9% del 2024/25. La forchetta fra i tre metodi va dal 60,4% al 79,9%. Una curva che sale qui vuol dire un bambino in più, ogni settembre, che ricomincia con un adulto nuovo. Affidabilità media: la tendenza è riconoscibile ma i tre metodi divergono in parte.

Supplenti sui posti di sostegno: previsione al 2029/30
Storico 2015/16 → 2024/25 e proiezione a cinque anni
previsione050.000100.000150.000200.000250.000300.000350.0002015/162017/182019/202021/222023/242025/262027/282029/302015/16: 36.9582016/17: 51.9492017/18: 66.5932018/19: 76.6502019/20: 90.5192020/21: 103.7332021/22: 122.2642022/23: 129.2982023/24: 136.3802024/25: 139.6642024/25: 139.6642025/26: 161.3662026/27: 173.3602027/28: 185.3532028/29: 197.3472029/30: 209.340Supplenti sui posti di sostegnoPrevisione (banda min/max)
Anno Scenario basso Centrale Scenario alto
2024/25 (dato reale) 139.664
2025/26 149.493 161.366 161.896
2026/27 159.322 173.360 187.668
2027/28 169.151 185.353 217.542
2028/29 178.980 197.347 252.172
2029/30 188.809 209.340 292.314
Affidabilità media R² della tendenza 0,98 · variazione media annua +11.994 · tasso composto +15,92% l'anno
fidesdocet.com · Elaborazione Osservatorio Fides Docet su dati Ministero dell'Istruzione e del Merito

Sul numero assoluto, nel 2029/30 i supplenti di sostegno sarebbero 209.340, contro i 139.664 del 2024/25. La forchetta va da 188.809 a 292.314. Una proiezione che cresce qui non significa più sostegno: significa che i posti nuovi continuano a nascere senza un titolare. Affidabilità media: la tendenza è riconoscibile ma i tre metodi divergono in parte.

Come leggere queste previsioni: sono proiezioni della tendenza, con i concorsi, le regole pensionistiche e la demografia che si comportano come negli ultimi dieci anni. Ogni intervento serio della politica le sposta. È esattamente il punto: i numeri dicono dove si arriva senza fare niente.

Che cosa questi numeri non dicono

Un limite dichiarato senza la direzione dell'errore serve a poco: chi legge resta senza sapere se il numero è gonfiato o compresso. Qui sono tre, e per ognuno diciamo da che parte sbaglia.

  • Un supplente può essere lo stesso dell'anno prima, e nei dati non si vede. Il Ministero pubblica quanti contratti a termine ci sono, non chi li firma. Quindi il numero di bambini che cambia davvero insegnante è più basso di quanto suggerisca il 55,9%. Sottostimiamo la continuità, mai il contrario.
  • Mancano tre province. Ne rileviamo 104: Aosta, Bolzano e Trento hanno scuola autonoma e non compaiono in questi dati del Ministero. Sono territori piccoli e tutti al Nord, quindi la loro assenza tocca i totali di poco e lascia intatto il confronto fra aree.
  • Il movimento di persone fra Sud e Nord è un'ipotesi, non una misura. I dati dicono che al Nord i supplenti sono più giovani, e questo è coerente con quella spiegazione. Non dicono da dove vengono. Per dimostrarlo servirebbero i dati sulla mobilità, che il Ministero non pubblica in forma aperta.

C'è una cosa che questi numeri non possono proprio toccare, e vale la pena dirla: la qualità del lavoro. Un supplente al primo anno può essere bravissimo e un titolare da vent'anni può essere stanco. Qui non si misura chi insegna meglio. Si misura quante volte un bambino deve ricominciare.

Cosa chiediamo

Il sostegno è l'unico insegnamento in cui la continuità non è un pregio: è la sostanza del servizio. Il piano educativo individualizzato dura anni, la relazione con un bambino autistico si costruisce in mesi, e tutte e due le cose si azzerano quando la persona cambia. Un sistema che copre il 55,9% di quei posti con contratti annuali non ha un problema di organico. Ha un problema di promessa.

Tre cose, e sono verificabili con gli stessi dati aperti che abbiamo usato qui. Che i posti di sostegno in deroga diventino posti di ruolo quando si ripetono per più anni di fila sulla stessa scuola. Che chi ha la specializzazione e insegna da oltre dieci anni con contratto annuale entri in ruolo senza aspettare un concorso che non arriva. Che il Ministero pubblichi, per ogni posto di sostegno, se nell'anno precedente era coperto dalla stessa persona: è il dato che manca per misurare la continuità vera, e nessuno lo chiede.

Se insegni sostegno, se sei un genitore che a settembre ha trovato un volto nuovo, se amministri una scuola e questi numeri ti sembrano sbagliati: scrivici. Le correzioni che arrivano le pubblichiamo con la data.

Come sono costruiti questi numeri
  • Fonte: Ministero dell'Istruzione e del Merito, open data sul personale scolastico (docenti titolari e supplenti), licenza IODL 2.0. Dieci anni scolastici, dal 2015/16 al 2024/25.
  • Perimetro: scuola statale, posti di sostegno (SOSTEGNO) confrontati con i posti comuni (NORMALE). Il personale ATA resta fuori.
  • Calcolo: la quota di supplenti è il rapporto fra docenti con contratto a termine e totale dei docenti su quel tipo di posto. Nessuna stima, nessun riproporzionamento.
  • Aree: le cinque ripartizioni ISTAT. La provincia si aggancia alla regione con il nome normalizzato, mai con una somiglianza.
  • Il metodo per esteso sta nella pagina Metodologia.

Il precariato della scuola italiana nel suo insieme, ordine per ordine e provincia per provincia, sta in «La scuola precaria».

La sensazionalità di questa inchiesta passa da qui

Dall'analisi emergono alcuni fatti che pesano più degli altri. Li mettiamo in fila con i numeri che li reggono, perché chiunque possa verificarli e raccontarli con il proprio taglio. I dati di partenza sono pubblici, l'elaborazione è nostra, la storia la scrive chi legge.

55,9%
dei docenti di sostegno è supplente
2024/25 · sul posto comune è il 13,4%
139.664
supplenti sui posti di sostegno
2024/25 · su 249.708 docenti di sostegno
83,0%
della crescita del sostegno in dieci anni è supplenza
2015/16 → 2024/25
41,7%
dei supplenti di sostegno ha più di 45 anni
58.243 persone · 2024/25
68,1%
supplenti sul sostegno nel Nord-ovest
la quota più alta d'Italia · 2024/25
49,6%
supplenti sul sostegno nel Isole
la più bassa, con i supplenti più anziani · 2024/25
26,5 punti
di divario fra Milano e Napoli sui supplenti under 35
a parità di numero di supplenti · 2024/25
01
Nel 2024/25 i docenti di sostegno della scuola statale sono 249.708: 110.044 di ruolo e 139.664 supplenti. La quota di precari è del 55,9%, contro il 13,4% del posto comune.
02
Dal 2015/16 al 2024/25 i docenti di sostegno sono passati da 125.914 a 249.708. Di quei 123.794 posti in più, 102.706 sono supplenze: l'83,0 per cento della crescita.
03
Il 41,7% dei supplenti di sostegno ha più di 45 anni, cioè 58.243 persone. Il precariato del sostegno non è una fase iniziale della carriera.
04
La quota di supplenti sul sostegno va dal 68,1% del Nord-ovest al 49,6% del Isole. Nello stesso ordine la quota di supplenti under 35 scende dal 37,7% al 13,7%: due scale che corrono in direzioni opposte.
05
Milano e Napoli hanno quasi lo stesso numero di supplenti di sostegno (8.196 e 8.054) e due popolazioni opposte: a Milano il 43,8% ha meno di 35 anni, a Napoli il 17,3%.
Il sostegno è l'unico insegnamento in cui la continuità non è un pregio del servizio: è il servizio. Un bambino che ogni settembre ricomincia con un adulto nuovo non riparte da dove era arrivato, riparte da zero.
Osservatorio Fides Docet
Il precariato del sostegno ha due facce opposte e il bambino perde in tutte e due. Dove i supplenti sono giovani se ne vanno ogni anno. Dove sono anziani, non sono mai entrati.
Osservatorio Fides Docet
Due province con lo stesso numero di supplenti di sostegno possono avere due storie opposte: in una sono ragazzi di passaggio, nell'altra sono persone che aspettano il ruolo da vent'anni.
Osservatorio Fides Docet
Se la riprendi

Osservatorio Fides Docet, «Il sostegno interrotto», fidesdocet.com, 18/10/2026, elaborazione su dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito (licenza IODL 2.0). https://www.fidesdocet.com/inchieste/sostegno-interrotto

Prima di riprenderli: fonti, unità di analisi, soglie e i limiti dichiarati con la loro direzione stanno nella Metodologia. Se un numero riguarda la tua scuola e non torna, si può contestare: le segnalazioni con un riferimento preciso vengono verificate sulla fonte e le correzioni sono pubbliche.

Testi, cifre e grafici sono riproducibili citando «Osservatorio Fides Docet» con link all'inchiesta. I dati di partenza sono pubblici (Ministero dell'Istruzione e del Merito, licenza IODL 2.0); elaborazione, proiezioni e visualizzazioni sono dell'Osservatorio. Per confronti, repliche o dati aggiuntivi su una singola provincia, scrivici.